Il 2 dicembre ricomincia il terzo ciclo di conferenze del CICAP Veneto in collaborazione con Studenti Per – UDU Padova. I vari appuntamenti si terranno durante il corso dell’anno accademico fino al prossimo maggio e sempre nel contesto dell’Università di Padova.

Il relatore che aprirà la serie di incontri è lo psicoterapeuta Armando De Vincentiis, che conosciamo molto bene per i suoi studi di psicopatologia paranormale e che è stato consultato recentemente proprio per un caso anomalo circa un miracolo “americano” relativo a Sant’Antonio. De Vincentiis si occuperà di un argomento molto attuale già trattato nel quaderno CICAP “Psicopatologia del paranormale – Indagine clinica sulle esperienze sovrannaturali” (2013), nel quale approfondisce clinicamente quei casi in cui il “mystero” arriva a condizionare lo stato psichico-sociale degli individui.

Stimmate, possessioni, esperienze extra-corporee, rapimenti degli alieni, fantasmi e altro ancora sono l’oggetto di questa analisi che cerca di portare alla luce il contesto socio-familiare e la personalità dei pazienti per rivelare quanto tutto questo sia essenziale per la costruzione di credenze molto forti e spesso devianti. Contribuiscono anche ignoranza, superstizioni e suggestioni ad alimentare e fortificare situazioni che da semplici disagi e insicurezze si trasformano in veri e propri disturbi psicologici e relazionali.

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Come scongiurare una fattura a morte? Come spiegare quei segni lasciati da un’abduction aliena? Come salvare l’anima di una povera ragazza in preda al demonio?

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Queste sono tra le numerose domande cui De Vincentiis cerca di rispondere con un metodo rigorosamente scientifico, seguendo il fenomeno lungo un percorso di descrizione, spiegazione, anticipazione e riproduzione, come ci spiega nel suo Quaderno. Il punto è che, come spesso accade, la soluzione è quella più semplice e in questi casi sono le persone ad essere la soluzione stessa. Attraverso lo studio clinico, che prevede in primis un’analisi storica del soggetto nel suo ambiente, si è in grado di arrivare a capire il perché di tali disagi, giungendo alla conclusione che in media la causa di ciò è da imputare a superficialità di giudizio, auto-suggestione, contesti familiari difficili, relatività delle interpretazioni e altro che influenza le credenze personali.

Insomma, il nostro De Vincentiis non saprà riprodurci un vero fantasma, eppure sarà in grado di spiegarci come alcune persone finiscano per credere di vederne uno, quando, in assenza di particolari condizioni negative per l’individuo, quello stesso fantasma non esisterebbe affatto.

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